Ministro coinvolto nello scandalo trans

Marco Travaglio a Gorizia

028th gen 2010Videofotoricatti, gorizia, marco travaglio, ministro, trans

La notizia è uscita ieri mattina sul Fatto Quotidiano: nei mesi scorsi sarebbe circolato un servizio fotografico che ritraeva un ministro in compagnia di transessuali. Le foto sono state fatte sparire immediatamente, la somma pagata è sconosciuta. Ma se il fotoricatto a Lapo Elkann è costato 300.000 Euro, per un ministro in carica c’è da aspettarsi una cifra da capogiro.

Nel tardo pomeriggio Marco Travaglio, nel corso di un incontro a Gorizia, ha rivelato ulteriori dettagli: si tratta di un importante ministro, amante delle vacanze.

Sì, proprio lui.

Sia chiaro, il problema non è che un ministro frequenti transessuali, ma il fatto che non si possa permettere di ammetterlo pubblicamente. Cosa che lo rende ricattabile.

A questo punto non si tratta più di gossip, ma di qualcosa di ben più serio. Che si tratti del premier, di un ministro, di un governatore o di un sindaco la questione non cambia: chi ricopre una carica pubblica, nel momento finisce sotto ricatto, deve dimettersi immediatamente. Il motivo è semplice: chi ci può assicurare che non utilizzi soldi o servizi pubblici per ricompensare i ricattatori? Come nel caso Marrazzo, il cui video era finito sul tavolo di un editore, proprietario anche di cliniche private che partecipano ad appalti della regione Lazio. Come nel caso vallettopoli, in cui le escort dopo aver passato una notte a palazzo Grazioli venivano tenute in silenzio con raccomandazioni per programmi Rai.

In tutti questi casi, nell’interesse del paese, non ci può e non ci deve essere alcuna privacy: prima la notizia viene fatta uscire, prima cessano i ricatti.

Ho la registrazione di tutto l’incontro, la caricherò nei prossimi giorni.

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