Gli innocenti si assolvono, i colpevoli si prescrivono
Con tutte le menzogne e le mezze verità che vengono trasmesse quotidianamente dalla televisione, fa un po’ impressione sentire qualcuno che dice chiaramente come stanno le cose. È il caso del magistrato Nicola Gratteri che ieri è stato ospite di Corrado Augias a Le storie, programma che va in onda su Raitre dal lunedì al venerdì alle 12.45.
Sappiamo tutti che la prescrizione è l’estinzione del reato per scadenza dei termini. Non tutti sanno però che il processo non viene cestinato automaticamente, ma solitamente avviene una valutazione da parte del giudice.
Ecco le parole di Gratteri:
Se io entro nel merito la l’assoluzione è più favorevole rispetto a una prescrizione per l’imputato. Quindi io, giudice, prima vedo nel merito se lo posso assolvere, altrimenti ne dichiaro la prescrizione. [...]
Solitamente un giudice entra nel merito degli atti, legge le carte, e se leggendo le carte si accorge che tizio è da assolvere, lo assolve. Anche se il fascicolo è andato fuori tempo massimo.
Quindi gli innocenti vengono assolti, gli altri vengono prescritti.
Come dice Marco Travaglio “un prescritto è un colpevole che l’ha fatta franca“.
Il prescritto può benissimo rinunciare alla prescrizione affidando al giudice il giudizio sulla propria innocenza o colpevolezza, ma è evidente che, se è colpevole, non lo farà mai. E non è un caso che le rinunce alla prescrizione siano pochissime.
Per il TG1 invece la prescrizione equivale all’assoluzione: guardate come è stata data la notizia della prescrizione di Mills dal TG1 delle 13.30 di ieri:



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