Programma

La nostra città è una delle più importanti del Friuli Venezia Giulia e può avere un ruolo centrale nell’area mitteleuropea ed adriatica.

Vogliamo incentivare il ruolo che Cividale, luogo di storia e di cultura, di incontri sempre più aperti e cosmopoliti e centro di studi, potrebbe assumere anche grazie alla qualità dell’impegno politico del candidato sindaco, forte di una appropriata preparazione professionale e di una esperienza amministrativa sia in Comune, che in Regione che a Roma; i rapporti con le istituzioni superiori, sia regionali, sia nazionali che europee verranno perseguiti costantemente.

La nostra proposta di amministrazione punterà all’eccellenza anche nella scelta degli amministratori comunali operativi: scelta non legata a mere logiche di partito ma prevalentemente incentrata su persone di esperienza che amino la nostra città e possano mettere a sua disposizione le loro più alte competenze e capacità. Il nostro candidato sindaco, come ha già dimostrato in tanti anni di impegno nella cosa pubblica, ha già con noi concordato di dedicarsi con prioritario impegno al Comune: manterremo una gestione collegiale ed un filo diretto con i cittadini, singoli o associati, ma anche con le opposizioni in Consiglio comunale, al fine di conseguire i migliori risultati per tutti.

Saranno proseguiti, nella logica della continuità amministrativa, tutti i progetti avviati e non completati dalla precedente amministrazione ove risultino effettivamente utili alla Città, rimuovendo – ma senza oneri eccessivi – le scelte opinabili (quali la cementificazione prevista a scapito del verde pubblico, il terzo ponte cittadino). Perseguiremo il miglioramento estetico dei nuovi siti urbani, come la nuova stazione ed il centro intermodale; un efficace collegamento pedonale tra la nuova area dell’ex Italcementi col centro storico; favoriremo il riutilizzo prioritario delle aree dismesse e la riqualificazione dei fabbricati non più in uso; incentiveremo la diffusione di politiche ambientali ed energetiche tese al risparmio e all’uso delle fonti rinnovabili nella Pubblica Amministrazione, nelle aziende e tra i privati

Sarà obiettivo prioritario l’ottenimento dell’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità Unesco del sito “Italia Langobardorum” cui il nostro candidato sindaco, Carlo Monai, diede impulso originario –in veste di vicepresidente del Consiglio regionale FVG- fin dal novembre del 2003 affiancandosi, poi, alle altre amministrazioni, in primis quella di Cividale, nell’iter della prestigiosa candidatura internazionale.

La gestione del sito, anche ove dovesse mai tardare il predetto riconoscimento, dovrà avvenire ugualmente con la promozione turistica, integrata sia a livello statale che regionale, con il coinvolgimento delle attività produttive e associative locali, favorendo una diversa regolamentazione urbanistica e il decoro della città, preservandola da insediamenti impattanti come purtroppo è già spesso avvenuto. Andrà attenuato, per esempio, l’impatto visivo della zona industriale alle porte di Cividale; dovranno essere eliminate le scorie e l’inquinamento da polveri sottili delle fabbriche più rischiose; dovranno essere riviste le installazioni dei ripetitori telefonici che hanno aggredito zone del centro-storico o densamente popolate, come Rualis; andrà riorganizzata la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ecc..

La città dovrà essere al centro di un progetto ambizioso tale da giustificare una legge speciale che offra stabilità e programmazione degli interventi, già fatta in passato dal Consiglio regionale per la città di Aquileia, l’altra sede dell’Unesco in regione.

Il Mittelfest dovrà essere effettivamente rilanciato, liberato da logiche partitiche, e ne dovrà essere garantita la permanenza annuale in città; la rete con importanti manifestazioni e realtà regionali (CSS, Villa Manin, Cinemazero, Folkest, etc.) potrà favorire ulteriori e frequenti happening, oltre a riportare a Cividale dei cicli di proiezioni cinematografiche di qualità anche sfruttando il rinnovando Teatro Ristori o, d’estate, il cinema all’aperto in Foro Giulio Cesare.

Il complesso del Monastero di S. Maria in Valle dovrà diventare ancor più centrale snodo culturale e accademico, collegato a tutte le altre eccellenze esistenti in Città, non solo di tipo archivistico e museale ma anche con una rete degli edifici di culto, che costituiscono patrimonio straordinario della città.

Il Palio di San Donato, la Rievocazione Storica, la Messa dello Spadone, il Baule del Diavolo, il Truc e analoghe iniziative, oltre ad essere ottimo motivo per il coinvolgimento cittadino e per l’attrazione turistica, potranno essere migliorati nell’organizzazione e raccordati ad eventi di fama ancor più importante, anche attraverso una rete di gemellaggi nazionali e internazionali della Città con altre con cui possano esserci affinità storiche o culturali.

Per favorire tutto questo, Cividale dovrà essere dotata di un efficace Ufficio Turistico, aperto in orari consoni alle frequentazioni dei visitatori e fornito di esauriente materiale informativo.

Si dovranno incentivare i collegamenti con la città di Udine, anche favorendo l’uso della “littorina” e il TPL; migliorare la via verso il distretto di Manzano e il realizzando collegamento veloce con il casello di Palmanova e verso la Slovenia; alleggerire il congestionamento del traffico in città regolando meglio la sosta dei veicoli nel centro storico e offrendo ai cittadini e ai turisti una sempre più vasta area dedicata al godimento pedonale e ciclabile del territorio, sfruttando anche il “bike-sharing”.

La forra del Natisone, anch’essa di rara bellezza, dovrà essere valorizzata con un percorso pedonale ad anello che congiunga il parco urbano e le zone già attrezzate creando così nuovi scorci sulla città; dovranno essere bonificate alcune aree dell’asta del fiume a monte dell’abitato che, per consuetudine, sono comunque impiegate alla balneazione estiva.

Ci impegneremo a creare più occasioni di lavoro, sia favorendo la pronta realizzazione della nuova zona artigianale ad ovest della città; sia con politiche tese all’inserimento al lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, anche nell’ambito del lavoro part-time, socialmente utile e/o di pubblica utilità, favorendo convenzioni che coniughino l’aspetto lavorativo – retributivo con quello dell’esperienza civica di cittadinanza attiva.

Il commercio, non necessariamente solo quello di qualità, e le attività di impresa, anche agricole e vitivinicole, saranno i nostri interlocutori nelle scelte più importanti dell’amministrazione, ma sempre nella ricerca del miglior equilibrio tra tali interessi e la sostenibilità del progresso, a vantaggio della qualità della vita dell’intera comunità.

Anche la gestione della cosa pubblica dovrà essere ispirata alla massima trasparenza sia favorendo la partecipazione dei Cividalesi alla vita dell’assemblea cittadina, sia garantendo forme adeguate di pubblicità dei lavori della Giunta comunale.

Le frazioni di Cividale dovranno essere coinvolte nelle scelte dell’amministrazione e garantite per uno sviluppo di servizi e opportunità in stretta correlazione al centro storico e alle zone di nuova espansione (centro intermodale; lottizzazioni in zona ex Italcementi, nuova zona artigianale, etc.).

L’ospedale di Cividale dovrà essere sostenuto, in rete con Udine, per implementare i servizi e per contrastare i temuti ulteriori ridimensionamenti dell’offerta sanitaria cittadina, migliorandone la rete dell’ambito socio-sanitario.

I servizi per gli anziani e i diversamente abili, così come per le fasce di emarginazione che riguardano numerose persone e famiglie, dovranno godere di attenzione ancor più spiccata (centro diurno per gli anziani; luogo di incontro e di integrazione per le comunità immigrate, etc), evitando l’istituzionalizzazione ma garantendo anche che la gestione della Casa per Anziani sia più efficace ed attenta, poiché ad oggi vi sono forti criticità.

Ci impegneremo a sostenere le istituzioni scolastiche cittadine che necessitano di supporto progettuale ed economico, nonché di agevolazioni nei contatti con le amministrazioni provinciali e regionali per risolvere problematiche di tipo edilizio, di sicurezza e di gestione.

Politiche giovanili e per l’infanzia, progetti tesi a garantire la sicurezza, l’aggregazione e l’affiatamento degli scolari e degli studenti, anche di diversa nazionalità, in un clima di reale collaborazione con il Comune saranno degli obiettivi per noi prioritari.

Per gli impianti sportivi, dovremo risolvere il problema del nuovo palazzo dello sport e del fabbricato adiacente, mai partito: meglio progetti minori, sparsi sul territorio, e la riqualificazione degli impianti dismessi, piuttosto che nuove opere faraoniche poi non utilizzate in modo adeguato alla spesa che procurano a tutti.

Il mondo dell’associazionismo sarà ancor più protagonista, nella logica della migliore sussidiarietà.